La Corte di Cassazione con la sentenza n. 2033 del 29.01.2013 ha precisato che anche nel caso di dequalificazione il lavoratore non può rendersi totalmente inadempiente sospendendo ogni attività lavorativa, se il datore di lavoro assolva tutti i propri obblighi: pagamento della retribuzione, copertura previdenziale e assicurativa, assicurazione del posto di lavoro.

Per la Cassazione:  œL'adibizione a mansioni non rispondenti alla qualifica rivestita può, difatti, consentire al lavoratore di richiedere giudizialmente la riconduzione della prestazione nell'ambito della qualifica di appartenenza, ma non lo autorizza a rifiutarsi aprioristicamente, e senza un eventuale avallo giudiziario che, peraltro, può essergli urgentemente accordato in via cautelare, di eseguire la prestazione lavorativa richiestagli .

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