La Corte di cassazione con sentenza 802 del 15/01/2013 ha rigettato il ricorso di un lavoratore licenziato per giusta causa per aver rubato 60 l. di carburante nell’azienda in cui lavorava.

La Corte territoriale aveva ritenuto legittimo il licenziamento essendo provato il furto addebitatogli e considerando irrilevante l’archiviazione del procedimento penale promosso a carico del lavoratore.

In base alla sentenza, il giudice del lavoro adito con impugnativa di licenziamento, che sia stato comminato in base agli stessi comportamenti che furono oggetto di imputazione in sede penale, non è affatto obbligato a tener conto dell’accertamento contenuto nel giudicato di assoluzione del lavoratore, ma ha il potere di ricostruire autonomamente, con pienezza di cognizione, i fatti materiali e di pervenire a valutazioni e qualificazioni degli stessi del tutto svincolate dall’esito del procedimento penale.

 

Sentenza Cassazione licenziamento giusta causa - Giovanna Livreri

Sentenza Cassazione licenziamento giusta causa – Giovanna Livreri

In ogni caso la valutazione della gravità del comportamento del lavoratore, ai fini della verifica della legittimità del licenziamento per giusta causa, deve essere da quel giudice operata alla stregua della “ratio” degli artt. 2119 cod. civ. e 1 della legge 15 luglio 1966 n. 604, e cioè tenendo conto dell’incidenza del fatto commesso sul particolare rapporto fiduciario che lega le parti nel rapporto di lavoro, delle esigenze poste dall’organizzazione produttiva e delle finalità delle regole di disciplina postulate da detta organizzazione, indipendentemente dal giudizio che del medesimo fatto dovesse darsi ai fini penali, sicché non incorre in vizio di contraddittorietà la sentenza che affermi la legittimità del recesso nonostante l’assoluzione del lavoratore in sede penale per le medesime vicende addotte dal suo datore di lavoro a giustificazione dell’immediata risoluzione del rapporto.

Il ricorrente – precisa la Suprema Corte – propone sostanzialmente una rivisitazione del giudizio operato dai giudici di merito sia per quanto riguarda la valutazione delle prove sia per quanto riguarda la proporzionalità della sanzione.

Tali giudizi, riguardanti il merito, sono riservati ai giudici di merito e non sono sindacabili in sede di legittimità se congruamente e logicamente motivati come nel caso in esame.

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3 Responses to Licenziamento per giusta causa possibile anche in presenza di assoluzione nel giudizio penale
  1. Giovanna Livreri | Licenziamento giusta causa…

    La Corte di cassazione con sentenza 802 del 15/01/2013 ha rigettato il ricorso di un lavoratore licenziato per giusta causa per aver rubato 60 l. di carburante nell'azienda in cui lavorava. La Corte territoriale aveva ritenuto legittimo il licenziament…

  2. […] Fonte:  http://www.studiolegalelivreri.it/licenziamento-per-giusta-causa-possibile-anche-in-presenza-di-asso… Share this:TwitterFacebookLike this:Mi piaceBe the first to like this. Questa voce è stata pubblicata in Cassazione e contrassegnata con avvocato giovanna livreri, avvocato livreri, cassazione, giovanna livreri, licenziamento giusta causa, studio livreri. Contrassegna il permalink. […]

  3. ARTICOLO 18
    Nessun imprenditore sarà mai invogliato ad assumere chicchessia sapendo che, in caso di licenziamento di un dipendente per qualsivoglia motivo, sarà poi costretto ad andare in tribunale per dimostrarne la giusta causa.
    Per aprire le porte al facile impiego, sia autonomo che dipendente, è necessario liberare il lavoro da qualsiasi vincolo burocratico e, soprattutto, da quel grave sistema fiscale che alimenta pomposamente politici chiacchieroni e sindacalisti che, pur non avendo mai lavorato, pretendono di difendere i diritti dei lavoratori.
    da COCOMIND.com – La voce del dissenso


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